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L'importanza dei 10 Anni di ServiceTech

di Giuseppe Tarsitano
CEO ServiceTech

10 anni in azienda

Nel 2007 iniziavo questo progetto chiamato ServiceTech, ho deciso di far partire l’avvio dell’azienda il 27.09.2007 perché volevo associarlo alla nascita di qualcosa di grande. Infatti, il 27.09 è il compleanno della mia prima figlia Silvia. Ho gettato il cuore oltre l’ostacolo ancor prima di sapere dove saremo arrivati, ero certo che avremmo ottenuto dei risultati. La nostra azienda sta attraversando un momento di cambiamento molto delicato, la crescita ci sta mettendo davanti a nuovi scenari che stiamo imparando a conoscere ed affrontare. Ho deciso di dare particolare attenzione a quest’anno non solo per celebrare i nostri primi 10 anni di attività, ma per dare rilevanza ad un concetto a cui io tengo molto, l’importanza dell’affiatamento all’azienda. In ogni buona relazione occorre dare ed avere, questo significa che anche noi come parte manageriale dell’azienda ci stiamo chiedendo “cosa possiamo fare per i nostri dipendenti?”: aumentare il flusso delle informazioni, cercare di introdurre politiche di meritocrazia calcolabili, riconoscere i talenti per svilupparli. Questa è la Vision che la Service tech vuole portare avanti nei prossimi 10 anni di attività.

Proprio in questo decimo anno mi trovo a tirar le somme nella gestione di un’azienda come la nostra:

  • Occorre saper gestire i gap dell’azienda: in ogni organizzazione c’è una falla, c’è qualcosa che non funziona bene. Gli anni mi hanno insegnato che occorre rintracciarla, metterla sotto pressione e far emergere il problema;
  • Capire i propri limiti e sfruttare i punti di forza: non si può eccellere in tutto ma si può essere specializzati e i migliori in qualcosa, noi siamo i migliori nella parte manutenzione e sviluppo hardware;
  • Saper riconoscere i fallimenti: anche quando si tratta di persone di fiducia, quello che non funziona, occorre tagliarlo proprio come farebbe il buon padre di famiglia;
  • Dare valore a chi è fedele all’azienda: ci sono persone che sentono l’azienda come propria e, davanti a questo, occorre valorizzare l’attaccamento di chi considera questa azienda non solo Mia ma Nostra;
  • Prendere consapevolezza che l’azienda non è solo Mia ma anche Vostra: quando questa azienda era più piccola era facile prendere decisioni, io parlavo per pochi. Oggi parlare e decidere per quasi 150 persone è diventato più complesso e le responsabilità sono innumerevoli. Mi rendo conto che una mia decisione si ripercuote non solo sui miei dipendenti, ma a volte, anche sulle loro famiglie. E’ per questo che ogni decisione che prendo deve essere fatta con coscienza.
  • Avere un atteggiamento positivo: questa attitudine permette di generare relazioni positive e costruttive, quello che viene definito come capitale sociale, aspetto senza il quale non saremmo andati da nessuna parte.

A tal proposito tutte le persone di successo che ho incontrato avevano delle doti in comune: le persone di successo tendono a non lamentarsi delle situazioni in cui si trovano ma a risolverle, hanno un atteggiamento positivo ed ottimista, sono capaci di adattarsi alle circostanze, istaurano relazioni costruttive; le persone di successo si danno degli obiettivi precisi e organizzano il loro spazio per raggiungerli, inoltre, vivono la vita con continua curiosità e interesse e sono costantemente attratte da qualsiasi tipo di apprendimento, questo perché la persona di successo ha bisogno di andare oltre la visione parziale delle cose, “stay hungry, stay foolish”! Ho voluto condividere con voi un po’ del mio know how, della mia esperienza decennale e vi invito a farlo ogni giorno con i vostri colleghi. Colgo l’occasione per rinnovare la mia riconoscenza verso tutti i dipendenti, verso chi crede nella Nostra azienda ogni giorno e per augurare a tutti noi altri 10 anni di attività Service-tech.