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Il computer è la bicicletta della nostra mente

di Gianluca Colore
Assistant Copywriter

Il computer è la bicicletta della nostra mente

Oggi Service Tech commemora un pezzo di storia dal mondo della tecnologia e dell’informatica: esattamente 42 anni fa, negli Stati Uniti d’America, veniva lanciato sul mercato Apple I, il primo computer ideato dal visionario Steve Jobs e dal collega Steve Wozniak. Interamente assemblata artigianalmente in case di legno, la macchina veniva distribuita per un totale di 200 esemplari e venduta a $ 666,66.

Il pc era dotato di una notevole capacità di calcolo per l’epoca: per la scelta del processore, Wozniak, che si occupava della programmazione in codice, decise di optare per il chip realizzato da MOS Technology, che rispetto al MC6800 creato da Motorola, aveva un costo drasticamente inferiore.

In particolare Apple I montava un modulo di RAM con 8 KB di memoria, sufficienti per elaborare dei testi ad una velocità massima di 60 caratteri al secondo.

In quel momento il modello della casa di Cupertino doveva confrontarsi con Altair 8800, uno dei primi microcomputer accessibile anche agli utenti comuni.

Nel 2017 si è stimata la presenza di un numero fra 30 e 50 modelli ancora esistenti di Apple I di cui 8 ancora ad oggi perfettamente funzionanti; il valore di un esemplare di Apple I si aggira intorno a una cifra superiore ai 900 mila dollari.

Si tratta di una macchina di calcolo che farebbe sorridere i più, se comparata con le prestazioni dell’attuale generazione di computer, in realtà rappresenta una pietra miliare del progresso e dell’innovazione in campo tecnologico, senza la quale molto probabilmente diversti modelli odierni di notebook, pc e workstation non avrebbero mai visto la luce.