Blog

Una storia a lieto fine. Benvenuto Rocco!

di Raffaela Nardelli
Communication Manager ServiceTech

Una storia a lieto fine. Benvenuto Rocco!

Sabato 13 maggio 2017 in una casa romana si festeggia un compleanno, Rocco, compie 60 anni. Rocco ha comunicato proprio in quel giorno alla sua famiglia una notizia che assomiglia ad una rinascita. Rocco ha due figli, uno di 33 anni e uno di 18 anni, una moglie e fa parte di quella categoria di persone che ha visto in faccia non solo la crisi economica ma anche la malafede di persone implicate in giri di affari sulla pelle dei lavoratori. Rocco è stato un tecnico hardware itinerante, si è occupato fino al 1994 di gestire partner per conto di una società di 2000 mila dipendenti, nel 1997 organizzava la logistica di diversi magazzini sul territorio italiano, è stato un planner territoriale, poi referente di tavoli organizzativi on site come consulente su diverse grandi aziende.

Dopo numerose lotte con i sindacati, occupazioni degli uffici e dopo aver combattuto per garantire sempre un servizio ai clienti ottimale, l’ultima società che aveva rilevato l’impresa di cui faceva parte è stata chiusa per banca fraudolenta, truffa e altri capi d’accusa importanti e Rocco è finito prima in mobilità poi in cassa integrazione a quasi 60 anni.

Questa storia mi è stata raccontata da Rocco dopo aver letto il precedente articolo sul nostro blog, abbiamo chiacchierato su delle scale, con la leggerezza di chi ha visto il peggio, mi ha spiegato come un fiume in piena i dettagli del fallimento della vecchia azienda per cui lavorava, le cessioni di società in società, l’incubo di stipendi completamente non pagati per mesi e mesi, poi ha parlato di onestà. Ha parlato di come nonostante la crisi finanziaria e le difficoltà personali abbia cercato di mantenere sempre il massimo della qualità del suo lavoro, di quando occupò gli uffici dove lavorava insieme a tutti i suoi colleghi garantendo nonostante tutto il servizio al cliente. Poi mi ha parlato di dignità, di come riaver ottenuto un lavoro lo abbia fatto sentire come un ragazzino appena laureato, che il lavoro a 60 anni è importante come a 30 anni. E’ chiaro che non si debba parlare di dignità in questo caso ma di un italiano con una grande forza e un entusiasmo di altri tempi! Questo è l’aspetto vincente di questa personalità, l’entusiasmo, quella spinta ad agire e operare dando tutto sé stesso. Se fossi in Rocco non mi sarei chiesto perché un 60enne meriti di lavorare ma perché un uomo entusiasta non debba farlo a qualsiasi età.

La Service-tech ha deciso che la delivery della nostra azienda ha bisogno della sua esperienza, quindi, ad oggi, è ufficialmente un nostro collega.